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	<title>DigitalExperience &#187; writers</title>
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		<title>Bravo &#8220;Sease&#8221; (o come cavolo si scrive), ora cosa fai? protesti perchè è colpa del sistema?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[writers]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Gazzettino del 24.09.2009 Nel corso di &#8220;spedizioni&#8221; all’estero hanno dipinto carrozze di mezza Europa. Ma Trenitalia presenta un conto salato: 240 mila euro Presi i writer dei treni, danni a centinaia di convogli Quattro giovani nella rete della squadra speciale della Polfer, incastrati dai loro video inseriti in Internet Giovedì 24 Settembre 2009, Agiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=817212&amp;Data=20090924&amp;CodSigla=PG" target="_blank">Dal Gazzettino del 24.09.2009</a></p>
<table border="0" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td>Nel corso di &#8220;spedizioni&#8221; all’estero hanno dipinto carrozze di mezza Europa. Ma Trenitalia presenta un conto salato: 240 mila euro</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<h2>Presi i writer dei treni, danni a centinaia di convogli</h2>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Quattro giovani nella rete della squadra speciale della Polfer, incastrati dai loro video inseriti in Internet<span id="more-303"></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="1500">
<hr size="1" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Giovedì 24 Settembre 2009, </strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="justify">Agiscono quasi sempre di notte, in assetto da &#8220;combattimento&#8221;. Volto travisato, abbigliamento comodo, zaino sulle spalle, pile per illuminare il sentiero di guerra, e macchine fotografiche digitali. Strisciano sulla massicciata, poi in mezzo ai binari, e sotto alle carrozze in sosta, quasi temessero dei rilevamenti a raggi infrarossi o delle trappole predisposte a rilevare la loro presenza, anche con dei semplici fili tesi ad alzo zero. Riassumono la posizione eretta solo quando raggiungono la postazione di intervento. Appoggiano il bagaglio a terra ed estraggono l’armamentario indispensabile a portare a termine la loro missione: bozzetto a matita dell’opera da riprodurre sulla fiancata del loro obiettivo dichiarato, bombolette spray e pennarelli indelebili.<br />
Spesso sono loro stessi a filmare i blitz per documentare le loro gesta e magari diffonderle via web e quasi sempre tornano sul luogo del delitto con la luce del giorno per vedere l’effetto che fa.<br />
Ed è stato proprio questo rituale, immutato nel tempo e nei modi, a inchiodare quattro writer denunciati a piede libero per danneggiamento aggravato di centinaia di treni in tutto il Nordest e anche oltreconfine e ai quali Trenitalia ha presentato un conto salatissimo: il risarcimento del danno si aggira infatti sui 240mila euro dovuto soprattutto al mancato movimento dei mezzi imbrattati per la cancellazione totale o parziale dei codici alfanumerici identificativi dei convogli, che ne comportano la rimozione e la sostituzione integrale. A finire nei guai due sandonatesi di 22 e 26 anni, M.B. e P.C. attesi al varco nella stazione ferroviaria di Portogruaro: sono stati intercettati prima di entrare in azione, muniti di venti bombolette spray e di bozze su carta del soggetto da duplicare.<br />
Gli altri due, invece, sono stati catturati in differita: sfuggiti all’imboscata in stazione a Treviso, sono stati raggiunti nelle loro rispettive abitazioni, B.F. 28 anni di Gorgo al Monticano nella Gioiosa Marca, e P.P. coetaneo di Trento.<br />
Tutti operai, chi magazziniere, chi pure commesso in una tabaccheria, tutti con la passione sfrenata per il writing, confermata dalle prove raccolte durante le perquisizioni domiciliari. Come appunto i video e gli scatti che li ritraevano protagonisti assoluti di quelle che definiscono le loro performance artistiche e che erano custoditi nelle memorie dei pc o diffusi su you tube o facebook. O le esercitazioni sulle pareti del garage di casa. A braccarli e catturarli &#8211; anche grazie alla visione di migliaia di immagini on line &#8211; sono stati gli agenti del Nucleo specializzato anti-writer costituto di recente all’interno della Squadra di polizia giudiziaria della Polfer compartimentale del Veneto, allo scopo di arginare un fenomeno che sta dilagando in maniera preoccupante. «Un lavoro estenuante &#8211; spiega il comandante Natalino Autolitano &#8211; che ha preso le mosse dall’efficace operazione di contrasto ai writer condotta dalla Polizia locale di Venezia fra il 2007 e il 2008 alla quale noi avevamo collaborato per la parte concernente i mezzi su rotaia. Dallo scorso novembre, i nostri investigatori hanno visionato centinaia di migliaia di bozzetti al computer al fine di riconoscere gli elaborati e quindi risalire ai loro autori, e si sono sottoposti a lunghi e snervanti appostamenti per riuscire a intervenire in flagranza di reato».<br />
«Non solo &#8211; aggiunge Nadia Saragoni, responsabile della Pg &#8211; gli ispettori Farese e Bedendi hanno dovuto anche studiare il movimento, capire e carpirne i segreti e il modus operandi. Così si è presa confidenza con le regole non scritte dei writer per dare un nome e un cognome alla &#8220;tag&#8221; (l’etichetta ndr) che scelgono, una sorta di nickname grafico, che decreta il copyright dell’opera realizzata».<br />
A cadere nella rete della Polfer pure uno dei leader storici dei gaffittari veneti, quel &#8220;Secse&#8221; (tag che corrisponde all’indagato trevigiano) che ha firmato centinaia di &#8220;opere&#8221; itineranti sui treni non solo italiani, ma anche austriaci, slovacchi, cechi, romeni, e sloveni così come i suoi colleghi. Spedizioni all’estero cui dovranno rispondere alla giustizia dei Paesi coinvolti.<br />
Nel mondo dei diretti interessati che la caccia al graffittaro fosse in atto era risaputo tanto da venire trasposta anche graficamente su un vagone parcheggiato a Marghera, con dedica: il writer incappucciato con la pistola puntata sul poliziotto nel tentativo (fallito) di addormentarlo, come suggerito dal disegno &#8220;cube style&#8221; della scritta &#8220;sleep&#8221;.<br />
<strong>Monica Andolfatto</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><span>Mi permetto di aggiungere che uno dei quattro pittori a partecipava a manifestazioni a tema organizzate dalle associazioni culturali e pro loco della provincia di Treviso e dintorni,  si faceva dare le vernici spray e poi spariva&#8230;  e magicamente apparivano  lungo la linea ferroviaria Treviso-Portogruaro decine di scritte Sease&#8230;  che strana coincidenza&#8230;   la stessa strana coincidenza per cui sul gazzettino di oggi 24.09.2009 viene riportato tale articolo?<br />
</span></p>
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